"L'UMBRIA da visitare e gustare"
Lago Trasimeno - Il cuore blu dell'Umbria
Al confine con la Toscana, incastonato tra le colline, tra i canneti e l’incantevole ninfea bianca, si stende il lago Trasimeno, un vero paradiso naturale in cui si affollano, anatre selvatiche, cormorani, il nibbio, il martin pescatore. Oltre al pendio pianeggiante, fanno da cornice colline con boschi che si alternano a campi di girasole e di mais, vigneti e distese di olivi. Qui l’agricoltura è molto praticata e in maniera tradizionale.
I comuni del Trasimeno sono Castiglion del Lago, Magione, Panicale, Passignano, Tuoro, Città della Pieve, Paciano e Piegaro: alcuni si affacciano direttamente sul lago, altri distano poco ma risentono del fascino e dell’attrattiva di questo specchio d’acqua, un consiglio: tutti meritano una visita se si viene in Umbria! Con i suoi 128 km² di superficie, il lago Trasimeno è il Lago più grande del centro Italia. Il bacino lacuale è il cuore del Parco regionale del Lago, dichiarato area protetta nel 1996 denominata Oasi La Valle.
Il Lago ospita tre isole: l’Isola Polvese, la Maggiore e la Minore.
L’Isola Polvese è nella parte sud est del lago, è la più estesa delle tre. Disabitata e di proprietà della Provincia di Perugia, è adibita a parco scientifico e didattico. Raggiungibile in soli 10 minuti di traghetto. A poca distanza dal molo c’è la Rocca, fortezza risalente al ‘400 costruita a scopo difensivo. Circondata da mura intervallate da torri, è visitabile solo se accompagnati da una guida.
Negli immediati dintorni, potete ammirare la chiesa medievale di San Giuliano, eretta sui resti di una villa romana, e il Giardino delle Piante acquatiche o Piscina Porcinai. Intorno al giardino c’è un grande prato circondato da ulivi, mirti, lavande e timi, un vero e proprio spettacolo. Proseguendo lungo il sentiero adiacente al giardino, arrivate nel Monastero dei Monaci Olivetani e nella Chiesa di San Secondo.
L’Isola Maggiore fa parte del comune di Tuoro ed è l’unica delle tre isole abitata.
Questa, che si trova nel centro nord del lago, è raggiungibile da Castiglione del Lago in 30 minuti, da Passignano sul Trasimeno in 20 minuti e da Tuoro sul Trasimeno in 10 minuti. Si estende per una superficie di 24 ettari, nonostante il suo nome è relativamente piccola. Il "Maggiore" si riferisce al numero degli abitanti, l'abitato si compone da 18 persone e si trova nella zona occidentale dell'isola, allungandosi dal molo fino alla via principale Via Guglielmi. L'aspetto caratteristico dell'Isola Maggiore conserva ancora l'atmosfera del villaggio di pescatori del '400. Nei secoli passati era infatti la pesca la principale fonte di sostentamento dell'isola. Le sue architetture e monumenti sono strettamente legati a San Francesco di Assisi, che visitò l’isola agli inizi del XIII secolo. Qui si trova la Chiesa di San Francesco (XIV secolo), all’interno della quale è possibile vedere il giaciglio dove riposò il santo, posizionata vicina allo Scoglio di San Francesco, dove si narra che pregò appena approdato.
Oltre l’aspetto naturalistico, potrai quindi visitare o ammirare resti di epoca romana, varie chiese anche molto diverse tra loro, il Castello Guglielmi e la statua di bronzo di San Francesco. Percorrendo il borgo, concediti delle soste per visitare anche il Palazzo del Capitano del Popolo, la Chiesa del Buon Gesù e il museo del merletto.
L'Isola Minore è la più piccola delle tre esistenti nel lago Trasimeno e la più vicina a Passignano, del cui territorio fa parte. Passisgnano du Trasimeno è rinomato principalmente per i meravigliosi scorci che regala attraversando le piccole vie che la caratterizzano. Sulla cima della collina che la ospita, si apre uno scenario incredibile sul paesaggio, che rende particolarmente suggestivi alba e tramonto. All’interno del paese potete visitare la Rocca, di attribuzione longobarda risalente al ‘400, la Pieve di san Cristoforo e il cinquecentesco Santuario della Madonna dell’Oliveto.
L'Umbria verde è una regione piena di storia, cultura ed è anche cucina di Lago: Il Pesce del Trasimeno. Fin dall’antichità, il pesce è stata una fonte importante di nutrimento delle popolazioni locali. La pesca è oggi praticata da pescatori professionisti, riuniti in cooperative. Si pesca la carpa regina, l’anguilla, la tinca, il persico reale, il luccio ed il latterino. La carpa regina, ottima cucinata in porchetta, è il pesce più conosciuto e consumato nel Trasimeno. Le sue uova pregiate vengono utilizzate per le zuppe e primi piatti. Citiamo un piatto tipico il “tegamaccio”, che prende il nome da un tegame di coccio in cui viene cucinata una squisita zuppa di pesce, cuocendo prima le teste dei pesci con il sugo, poi passandole e aggiungendole nuovamente al sugo con i pesci e gli aromi, appena pronto il pesce andrà servito con fette di pane casarecio abbrustolito.
Altri prodotti di eccellenza della zona sono:
- Lo Zafferano di Città della Pieve
Una pianta magica che colpisce per la bellezza del fiore violetto, per gli stimmi di un rosso infuocato con un potere colorante dal giallo splendente. Oggi è utilizzato soprattutto come ingrediente per la cucina dalla maggior parte dei ristoratori locali. E’ stato costituito un Consorzio per la tutela dello Zafferano che si propone di divulgarne, tutelarne e promuoverne la produzione ed il commercio salvaguardandone la tipicità e le caratteristiche peculiari.
- Vino
Nella zona vitivinicola dei Colli del Trasimeno si coltiva la vite sin dagli Etruschi. Il clima mite del Lago Trasimeno e i pendii delle colline che lo circondano favoriscono l’esposizione della vite ai raggi del sole.Si allevano anche varietà autoctone come il Grechetto vitigno a bacca bianca che dà vini di colore giallo paglierino con riflessi verdolini - e il riscoperto Gamay del Trasimeno della famiglia dei Grenache, vitigno a bacca nera che dà vini di colore granato più o meno intenso.
- Olio
L’olio è uno dei prodotti più antichi e tipici dell’area del Trasimeno. I vasti oliveti collinari che caratterizzano il paesaggio della zona, consentono di produrre un’ottima qualità di olio extra vergine, certificato e garantito dal marchio “DOP Umbria” (Denominazione di Origine Protetta) e dalla menzione geografica “Colli del Trasimeno”. Nella zona si producono ottimi oli ottenuti dalle varietà Dolce Agogia, Frantoio, Leccino e Moraiolo.
- La Fagiolina del Trasimeno
Questa regione, terra ricca di legumi, alcuni tra i quali rari e di antichissime tradizioni come la fagiolina, è una specialità locale da provare assolutamente. Questo legume veniva coltivato dagli Etruschi, che ne apprezzavano molto il sapore ed usavano consumarla come ancora oggi si fa nei dintorni del Lago Trasimeno. Ricetta semplice e genuina da preparare come ottimo contorno.
Come da nostra tradizione Vi proponiamo una semplice, antica ricetta locale:
Fagiolina del Trasimeno
Ingredienti
Per 4 persone:
400 gr di Fagiolina del Trasimeno
1 spicchio d’aglio
1 rametto di Rosmarino
1 carota
1 costa di Sedano
Olio extravergine di Oliva
Sale
Preparazione
Prendete una piccola pentola e riempitela di acqua. Pelate la carota e mondate il sedano e versateli nell’acqua. Fate bollire e poi aggiungete una presa di sale. Continuate a cuocere in modo da ottenere un brodo vegetale
Prendete i semi di fagiolina e lavateli per bene sotto l’acqua corrente. Poi versatela all’interno di una casseruola, o meglio un tegame di coccio. Ricoprite di acqua, aggiungete un po’ di sale e mettete sul fuoco. Lasciate cuocere per circa 20 minuti. Poi scolate tutta l’acqua, lasciando la fagiolina nella casseruola. Ricoprite la fagiolina, ma questa volta con il brodo vegetale e lasciate bollire il tutto per altri 30 minuti.
E...... Buon appetito!!!!
