"L'UMBRIA da visitare e gustare"

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Orvieto - città del tufo

Orvieto è una città che sorge completamente su una rupe di tufo e domina la valle del fiume Paglia.

Questa città, sita nella parte sudoccidentale della regione Umbria, a confine con il Lazio e poco distante dalla Toscana, ha origini molto antiche; i primi insediamenti infatti risalgono al periodo etrusco, conobbe poi come molte altre città umbre la dominazione romana prima, bizantina e longobarda poi, e proprio questo ha determinato nei secoli l’accrescimento del patrimonio culturale della città.

Passeggiare per le strade della città significa fare un viaggio nei sui tre millenni di storia: in ogni punto si ritrovano tracce di epoche passate. Il Duomo è una delle principali attrazioni della città, rappresenta un vero capolavoro dell’arte gotica. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata tra il XIII e il XIV secolo, esternamente presenta quattro contrafforti verticali a fasci terminanti con una guglia e dei fasci paralleli che suddividono la zona del basamento, dei rilievi e della loggia. La visita potrebbe proseguire con la Rocca ed il Pozzo di San Patrizio: nota opera ingegneristica del '500, si caratterizza per la sua forma cilindrica e soprattutto per la presenza di una doppia rampa di scale di ben 488 gradini a senso unico. Il pozzo ha un diametro di 13,5 metri ed una profondità di circa 62 metri, è illuminato da 72 finestroni che danno vita ad un affascinante gioco di luci e ombre.

Questa meravigliosa cittadina è la meta preferita di chi cerca un turismo di qualità, offre ai suoi visitatori un ricco patrimonio storico, artistico e gastronomico (per gli amanti della buona tavola potrete gustare ottimi piatti tipici della zona, di seguito elencati).

Uno dei piatti più apprezzati è la gallina ‘mbriaca. Come comprensibile dal nome, uno degli ingredienti principe di questo piatto è un vino, il Rosso Orvietano DOC, dal colore rosso rubino intenso e i riflessi a tratti violacei. Questo non è l’unica eccellenza enologica della regione: ad Orvieto si può trovare anche vino bianco Orvieto DOC, al quale il terreno ricco di tufo conferisce una caratteristica morbidezza.

Le carni hanno una notevole importanza nella cucina orvietana. Infatti, oltre a quelle di suino, sono molto diffusi piatti a base di pollame, coniglio e selvaggina.

Di rilievo il piccione e la palomba, che rientrano tra i piatti più classici che si possono gustare ad Orvieto. La “palomba alla leccarda”  ed il “pollo alla cacciatora” sono tra i piatti più antichi e tipici della città. Per quanto riguarda invece la selvaggina molto diffusa e apprezzata è la lavorazione delle carni di cinghiale nelle sue più diverse varianti, dai salumi agli stufati, fino alla deliziosa cottura sulla brace.

La cucina orvietana si ritrova anche nella preparazione delle paste e dei primi piatti. Tra i piatti più tipici in tal senso sono gli umbricelli al tartufo nero o all’arrabbiata, un tipo di pasta fatta con acqua e farina, e le “tagliatelle al ragù”. Gli umbricelli, come molti altri primi piatti, nascono dalla tradizione “povera” della città di Orvieto che, in tempo di guerra, come molte altre città italiane ha visto una reale mancanza di materie prime.

Per quanto riguarda le tradizioni dolciarie sono molto diffusi ad Orvieto i tozzetti alle mandorle, le “frittelle di San Giuseppe“, le ciambelle al vino e le pizze pasquali (salata con formaggio e dolce, a base di cannella).

Ci piace terminare il nostro articolo citando quello che, probabilmente, è il dolce di Carnevale più diffuso in Umbria, gli "strufoli umbri", prendete nota:

Ingredienti

500 g Farina 0

100 g Farina manitoba

4 Uova medie

150 g Zucchero

5 cucchiaio Olio di semi di girasole

100 g Rum

60 g Mistrà

20 g Grappa

1 pizzico Sale

50 g Citrato (tipo brioschi) da sciogliere in due dita di latte

2 cucchiaino Lievito Pane degli Angeli

1 bustina Vanillina

1 Limone grattugiato

1,5 l Olio di semi di girasole per friggere

Preparazione

- per prima cosa sciogliere il Brioschi nel latte

- in una ciotola mettere l' olio, i liquori, la vaniglia, il limone e una parte delle farine ed emulsionare il tutto.

- nell'impastatrice con le fruste, lavorare le uova con lo zucchero ed un pizzico di sale. Lavorare a lungo fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Infine inserire il brioschi.

- cambiare le fruste ed inserire la foglia. Inserire le rimanenti farine e poi il composto con i liquori. Infine aggiungere il lievito.

- coprire la ciotola con pellicola e lasciare riposare l' impasto da 30 minuti in poi.

- in una padella larga scaldare l'olio che sarà in temperatura quando immergendo uno stecchino, si formano intorno le bollicine.( temperatura circa 170 gradi).

Con un cucchiaino prendere un po'di impasto e lasciarlo cadere nell'olio. Friggere un pò di pezzi per volta, l' impasto si gonfierà in cottura e quando gli strufoli saranno dorati da entrambi i lati saranno cotti.

Deporli su carta assorbente per assorbire l'olio in eccesso e, una volta raffreddati, immergere gli strufoli nel miele sciolto e poi metterli su un piatto da portata.

A presto...stay tuned!!!

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