Un sapore più intenso...
E' iniziata la stagione del Tartufo uncinato...
Tuber uncinatum o tartufo uncinato, inizia la stagione , il nome di questa varietà deriva dalla forma ad uncino che hanno le spore. Dalla forma tondeggiante, regolare ha una grandezza che varia da 2 a 12cm di diametro. Assomiglia molto per le sue caratteristiche al tartufo nero estivo tant’è che alcuni lo classificano come una sua varietà. Il peridio è nero con verruche piramidali appiattite. La gleba è inizialmente biancastra poi nocciola infine bruna con vene fitte, esili e biancastre. L’odore ricorda quello delle nocciole ed è più gradevole ed intenso di quello del Tartufo nero estivo al quale assomiglia molto. E’ un tartufo comune in Italia ed in Francia, nel nostro Paese è frequente soprattutto nel centro. Il Tartufo uncinato entra fra gli ingredienti di numerose ricette. È un tartufo che può essere consumato sia fresco che essiccato.
Prima di consumare il tartufo crudo o prima di utilizzarlo per le proprie preparazioni è importante pulirlo nel modo corretto, consigliamo di utilizzare una spazzola con delle setole morbide e di sciacquare il tartufo nero sotto l’acqua corrente. Al termine della pulizia del prodotto, è consigliabile asciugare il tartufo con un panno, così che sia pronto per essere utilizzato al meglio. Sono famosi i primi piatti realizzati con questo prodotto, tra cui il risotto al tartufo nero uncinato e le tagliatelle al tartufo nero. In generale i primi piatti realizzati con questo prodotto non dovrebbero essere eccessivamente elaborati. Questo per evitare che il sapore del tartufo si vada a perdere e soprattutto per far sì che sia lo stesso tartufo a conferire l’ottimo sapore alla portata. Questa tipologia di tartufo può essere utilizzata anche per preparare delle ottime salse, da accompagnare a portate diverse, in particolar modo a dei secondi di carne, o da servire come antipasto con dei crostini e con degli alimenti di stagione.
Può essere abbinato senza difficoltà quindi agli antipasti, ai primi piatti ed ai secondi piatti. Molto spesso viene semplicemente affettato, abbinato ai piatti e valorizzato dall’olio extra vergine di oliva, oppure il suo sapore viene messo in risalto dall’abbinamento con il burro.
Il tartufo uncinato, facendo parte dei tartufi neri, può essere cotto, a differenza del tartufo bianco che non deve assolutamente essere sottoposto a cottura. Più che di cottura sarebbe opportuno parlare di scaldare, perché in realtà questo tartufo deve essere scaldato al massimo per un paio di minuti, onde evitare di alterarne il sapore ed il profumo.
È possibile anche realizzare una salsa al tartufo nero uncinato, semplicissima da preparare: è sufficiente macinare il tartufo fresco in un pentolino, aggiungere del burro o dell’olio extra vergine di oliva e lasciare scaldare per pochi minuti. Il fuoco deve essere spento prima che il composto vada in ebollizione e la salsa in preparazione deve essere lasciata raffreddare.
La salsa può essere utilizzata subito o può anche essere conservata in congelatore per un massimo di sei mesi.
Alla prossima settimana con altre notizie interessanti!!!
