"L'UMBRIA da visitare e gustare"
Norcia - La patria dei maestri norcini e del tartufo nero
San Benedetto e la gastronomia sono i due motivi che rendono celebre Norcia. San Benedetto è stato il primo monaco del Cristianesimo e fondatore dell’ordine dei benedettini; la Basilica a lui dedicata risale al XIV ma, come tutte le bellezze storiche della città, è stata più volte restaurata in seguito ai danni che i terremoti hanno provocato.
Oltre alla già menzionata Basilica di San Benedetto, sono di notevole interesse anche il Duomo, la Castellina e il Museo Civico.
Norcia è nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: la città è circondata da montagne che arrivano ad oltre 2000 metri di altezza, puro paradiso per escursionisti e sciatori. Tra le montagne, si producono pregiate raccolte di lenticchie del piano di Castelluccio e si allevano grandi quantità e varietà di animali, soprattutto maiali per la produzione dei pregiati salumi della norcineria.
L'altopiano di Castelluccio offre un unico scenario paesaggistico, soprattutto in estate durante il periodo della fioritura della lenticchia, quando si trasforma in un manto di colori.
Protagonista della bellezza norcina, la natura rende il borgo così “versatile” da essere perfetto anche per i più sportivi, i corsi d'acqua del Sordo e del Corno offrono la possibilità di praticare rafting e canyoning, mentre le suggestive pareti rocciose, le grotte carsiche e le gole che caratterizzano l'intero territorio della Valnerina sono il luogo ideale per free-climbing e speleologia.
A 20km da Norcia è consigliata una visita a Forca Canapine, centro turistico attrezzato per sport invernali ed escursioni, i Piani di Castelluccio, Monte Porche (2235 metri), con suggestivo panorama sui Monti Sibillini e sulle Montagne dell'Abruzzo, il monte Vettore (2476 metri), con il lago di Pilato e la grotta della Sibilla, e la necropoli della pianura di Santa Scolastica, con reperti dall'Età del Ferro fino all'epoca romana.
La città natale di San Benedetto è caratterizzata da un’ampia cultura enogastronomica, ecco perchè è battezzata come patria dei maestri norcini e del tartufo nero, è ricca di profumi e sapori tipici della montagna; le norcinerie piene di prosciutti, salsicce, guanciale detto Barbozzo, Cojoni de mulo e salami sicuramente rendono Norcia famosa in tutto il mondo, ma anche il tartufo, il farro, le lenticchie e i formaggi non sono da meno.
Tra i piatti tipici locali c'è l'antipasto norcino, un piatto di salumi e dove prosciutto di Norcia, salame norcino, capocollo, lonza, salsicce e pecorino non possono assolutamente mancare. Perfette in antipasto anche le bruschette, fette di pane tostato arricchite da olio d'oliva e sale, o salse per ottimi crostini.
Tra i primi piatti, gli strangozzi da condire semplicemente o con ragù di salsiccia, di cinghiale, di lepre, o semplicemente con una spolverata di tartufo.
Famoso piatto della tradizione la pasta alla norcina che si prepara con salsiccia di Norcia sbriciolata in padella con olio e cipolla, panna fresca, tartufo e pecorino.
Si prepara di solito con pasta corta: penne, rigatoni, pici, strangozzi, ma ne esiste anche una versione con la pasta lunga, spaghetti o tagliatelle, che si realizza solo con tartufo nero, aglio e acciughe, con possibilità di aggiungere i funghi.
Illustreremo la preparazione di questo gustosissimo piatto con salsiccia e panna. Il nomignolo "alla norcina" deriva infatti proprio dall'utilizzo delle salsicce dei maestri norcini.
INGREDIENTI:
360 gr pasta corta
200 ml panna da cucina
500 gr salsiccia di Norcia
½ cipolla
1/ bicchiere di vino bianco
q.b tartufo nero
q.b sale marino
q.b pepe nero
q.b olio extravergine di oliva
q.b pecorino romano
PREPARAZIONE:
Spellate e sbriciolate le salsicce, in una padella grande fate soffriggere la cipolla tritata con un filo d'olio. Aggiungete poi le salsicce, fate rosolare per alcuni minuti e sfumate con il vino bianco, aggiungere il sale. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Unite la panna alla salsiccia, mescolate, grattugiate il tartufo e aggiungete il pepe. Scolate la pasta al dente e aggiungetela al sugo di panna e salsiccia, fate saltare per almeno un minuto. Una volta pronta servite la pasta con scaglie di tartufo e pecorino o parmigiano grattugiato e servire calda.
CONSIGLI:
- Se non avete il tartufo nero, scorzone o invernale, potete utilizzare l'olio aromatizzato al tartufo: il sapore sarà meno intenso, ma sarà comunque buonissimo.
- Potete utilizzare se volete l'aglio al posto della cipolla
- Prima di grattugiare il tartufo lavatelo sotto acqua corrente con uno spazzolino morbido e asciugatelo bene, prima di utilizzarlo
Buon appetito e alla prossima!!!
