"L'UMBRIA da visitare e gustare"

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Todi "Una terrazza sull'Umbria"

Elegante città medievale, un piccolo gioiello ad una quarantina di chilometri da Perugia, meta tra le più affascinanti dell’Umbria,  bella e malinconica si mostra dalla cima di una collina che guarda il letto del fiume Tevere.

Famosa per la qualità della vita, passeggiando tra vicoli e stradine , potrete lasciarvi catturare dall’incanto di una città in cui si respira un’atmosfera d’altri tempi. In Piazza del Popolo, antica sede del foro romano, potrete visitare i principali monumenti i: il Duomo, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Capitano ed il Palazzo del Popolo, subito fuori le mura duecentesche del centro abitato, si trova  La chiesa-tempio di Santa Maria della Consolazione, lungo viale della Consolazione; tutti simboli di un potere che fu. Sempre in Piazza del Popolo, potrete alternare alla visita culturale piacevoli soste in qualche caffetteria o in una delle botteghe tipiche per acquistare i tessuti lavorati a mano. Dai piaceri della cultura, da non dimenticare che la città ha ospitato anche la prima edizione del festival letterario “Todi – città del libro” , potrete facilmente passare ai piaceri della cucina; prima di tutto la tradizione vinicola della città,  il vino è da sempre protagonista indiscusso della vita dei tuderti , fino a ricette preziose come:

La torta al testo – Questa sorta di pane non lievitato, dalla forma rotonda a base d’acqua e farina, è famosa in tutta l’Umbria ed è la protagonista delle numerose feste di paese grazie alla sua semplicità e versatilità. La torta al testo è puro street food umbro e potete gustarla in molte combinazioni differenti; il ripieno, infatti, può variare dai salumi alla selvaggina di stagione - come il cinghiale - fino ai formaggi e alle verdure: per questo è adatta a tutti i palati. 

Il pasticcio di Jacopone – La pietanza prende il nome da Jacopone da Todi, personaggio simbolo della città, ed è una chicca della tradizione culinaria tuderte. L’aspetto è pressoché inconfondibile e appetitoso: si tratta di un rotolo di pasta sfoglia ripieno di carne di maiale e vitello, verdure e ricotta. Il pasticcio viene servito a fette, condito con salsa di pomodoro, ottimo accompagnare il pasticcio ad un calice di vino grechetto.

Palomba alla ghiotta (o alla Todina) - Tradizionale piatto tuderte per antonomasia, una leccornia che parla uno stretto dialetto todino, una pietanza così radicata nel territorio da essere oggetto di una partecipatissima sagra che puntualmente riempie le strade della frazione Cecanibbi di Todi. In autunno e in inverno (Ottobre è il mese ideale) non c’è casa o ristorante in cui non facciano la loro comparsa le palombe. Cuociono lente, infilzate allo spiedo, spennellate delicatamente con l’olio e rosmarino, lasciando piovere nella leccarda la loro anima allo stato liquido. Un successo di sapori, con l'aiuto di olive nere, vino, aglio, salvia, limone e pepe. Alcune varianti vengono a volteaggiunte, come i capperi, bacche di ginepro, prosciutto o acciughe. 

Maccheroni dolci -  Per chiudere in dolcezza, vi consigliamo un primo atipico ma che ha alle spalle millenni di tradizione, risalendo infatti addirittura ai tempi della cucina della civiltà etrusca. Sebbene il piatto sia caratteristico del periodo dei Santi, non è raro trovarlo anche durante il resto dell’anno.

Buon Appetito e…..A presto!!!

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